Le quindici Nityā sono manifestazioni di Lalitā Tripurasundarī e sono associate alle fasi lunari (vedi l’articolo Giorni lunari:Nitya e Tithi)
Ogni Nityā possiede un proprio Mantra, Yantra, Dhyāna e Prayoga.
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Il Mantra è la vibrazione sonora che ne incarna l’essenza.
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Lo Yantra è il diagramma sacro attraverso cui la sua energia viene evocata e meditata.
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Il Dhyāna è la visualizzazione interiore, l’immagine archetipica su cui concentrarsi durante la meditazione.
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Il Prayoga è la modalità rituale specifica con cui la sua energia viene invocata nella pratica.
Inoltre, ogni Nityā è associata a una vocale dell’alfabeto sanscrito, riflettendo il principio che l’energia divina si manifesta anche attraverso i suoni primordiali (śabda), le matrika, da cui si genera la creazione.
🔺 1. Kāmeśvarī – La Prima Nityā
Il nome Kāmeśvarī si traduce come “Signora del Desiderio”.
È la prima delle quindici Nityā Devī, emanazioni eterne di Lalitā Tripurasundarī, e rappresenta il desiderio divino che dà inizio alla creazione.
🔤 Mantra secondo il Tantrarāja Tantra
Il mantra dedicato a Kāmeśvarī è:
Questo mantra combina i bīja sacri della Śrī Vidyā con invocazioni specifiche alla potenza di trasformazione incarnata da Kāmeśvarī.
🌺 Dhyāna: Visualizzazione di Kāmeśvarī
Nel Tantrarāja Tantra, la forma meditativa (dhyāna) di Kāmeśvarī viene descritta così:
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Il suo corpo è rosso brillante, radioso come dieci milioni di soli che sorgono
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Indossa un diadema di rubini, ed è adornata con collane, bracciali e anelli
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Ha sei braccia e tre occhi, simbolo di visione spirituale e potere
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Porta una luna crescente e sorride con dolcezza
🏹 Simboli e Attributi
Kāmeśvarī impugna:
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Un arco di canna da zucchero, simbolo di desiderio dolce e divino
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Cinque frecce floreali, che rappresentano le cinque forme del desiderio
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Un cappio (pāśa) per attrarre, e un pungolo (aṅkuśa) per guidare
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Una coppa di pietre preziose colma di amṛta (nettare dell’immortalità)
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Mostra il mudrā della benedizione (varada mudrā)
🎯 Le Cinque Frecce del Desiderio (Kāma)
Le cinque frecce sono associate a cinque forme di Kāmadeva, ciascuna con un bīja mantra, un colore e un effetto specifico:
| Forma | Bīja | Colore | Effetto |
|---|---|---|---|
| Kāmarāja | Hrīm | Giallo | Fa bramare |
| Manmatha | Klim | Bianco | Fa impazzire |
| Kandarpa | Aim | Rosso | Accende |
| Makara | Blum | Porpora | Incanta |
| Manobhava | Strīm | Blu | Consuma/Spersonalizza |
Queste frecce, agendo sui petali del loto del cuore, trasformano il desiderio in strumento di liberazione.
🌸 Benedizioni di Kāmeśvarī
L’adorazione di Kāmeśvarī:
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Dona felicità, benessere e pace mentale
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Distrugge malattie e protegge l’umanità
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Favorisce la salute e la liberazione dell’anima
🔺 2. Bhagāmālinī – La Seconda Nityā
Bhagāmālinī è la seconda delle quindici Nityā Devī, manifestazioni eterne di Lalitā Tripurasundarī.
Il suo nome si traduce poeticamente come “Colei che indossa una ghirlanda del Bhaga”, dove Bhaga è un termine sanscrito ricco di significati, che include il principio creativo femminile, la vulva sacra, la fortuna e l’energia della prosperità e attrazione.
🔤 Mantra secondo il Tantrarāja Tantra
Il mantra di Bhagāmālinī è lungo, vibrante e intensamente trasformativo:
Questo mantra contiene numerosi bīja, nomi e qualità che descrivono la potenza femminile attrattiva e dissolvente, invocando il potere di dominare, sedurre, attrarre, dissolvere e proteggere.
🌸 Dhyāna: Visualizzazione di Bhagāmālinī
La forma meditativa (dhyāna) di Bhagāmālinī è descritta così:
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Ha sei braccia e tre occhi, che rivelano la sua visione onnipresente
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Siede elegantemente su un loto, simbolo di purezza e sovranità spirituale
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Nella mano sinistra tiene:
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una ninfea acquatica notturna
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un cappio (pāśa)
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un arco di canna da zucchero
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Nella mano destra tiene:
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un loto
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un pungolo (aṅkuśa)
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frecce fiorite
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Il suo aspetto emana una grazia sensuale e magnetica, ma anche potere e dominio spirituale.
🌺 Benefici e Potere di Bhagāmālinī
Bhagāmālinī dona al sādhaka (il praticante spirituale):
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Il potere di attrarre i tre mondi
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La forza per vincere i nemici interiori ed esteriori
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Per le donne: protegge durante la gravidanza, previene aborti e parti prematuri
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Dona fertilità alle coppie e favorisce concepimenti sacri
È una forma della Dea profondamente materna, erotica e protettiva, incarnazione della bellezza che conquista e custodisce allo stesso tempo.
🔺 3. Nityaklinnā – La Terza Nityā
Nityaklinnā è la terza delle quindici Nityā Devī, manifestazioni eterne di Lalitā Tripurasundarī.
Il suo nome significa “eternamente bagnata” (Nitya = eterna, klinna = bagnata, umida), alludendo al potere del desiderio femminile fluido, fertile, dolce e coinvolgente.
È la personificazione del movimento emotivo, erotico e devozionale che scioglie e trasforma ogni resistenza.
🔤 Mantra di Nityaklinnā
(tradizione del Tantrarāja Tantra)
Un mantra semplice ma potente, che evoca la dolce dissoluzione del sé egoico attraverso la fusione con la grazia divina.
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Nityaklinnā è descritta nel Tantrarāja Tantra come:
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Cosparsa di pasta di sandalo rosso, simbolo di sensualità sacra
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Indossa abiti rossi, colore dell’amore e del potere shaktico
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Porta una mezzaluna sulla testa, che indica la connessione con la mente e la Luna
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Ha un’espressione sorridente e gentile
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Tiene tra le mani:
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un cappio (pāśa)
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un pungolo (aṅkuśa)
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una coppa (kalaśa)
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ed esegue il mudrā che rimuove la paura (abhaya mudrā)
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🌸 Le 19 Śakti che l’accompagnano
Nityaklinnā è circondata da 19 forme di Śakti, che rappresentano aspetti sottili del desiderio, della dissoluzione e dell’estasi:
Kṣobhinī, Mohinī, Līlā, Nityā, Niranjanā, Klinnā, Kledinī, Madanāturā, Madadravā, Drāvinī, Vidhānā, Madāvilā, Maṅgalā, Manmathārtā, Mānaśvinī, Mohā, Āmodā, Manomayī, Māyā, Mandā, Manovatī
Queste Śakti sono forze psichiche e cosmiche che agiscono nel sādhaka durante la sua trasformazione spirituale.
💞 Benefici di Nityaklinnā
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Dona armonia nelle relazioni di coppia
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Favorisce l’unità familiare e l’amore reciproco
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Porta pace, fascino e attrattiva personale
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Chi ottiene le sue siddhi (poteri spirituali) si dice che diventa più bello dello stesso Manmatha, il dio dell’amore.
🔺 4. Bheruṇḍā – La Quarta Nityā
Bheruṇḍā è la quarta delle quindici Nityā Devī, manifestazioni eterne di Lalitā Tripurasundarī.
Il suo nome evoca potenza feroce, protezione e distruzione delle forze ostili. È una forma intensamente shaktica, capace di purificare anche i veleni più sottili – fisici, emotivi e karmici.
🌸 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Bheruṇḍā è descritta nei testi tantrici con tratti straordinari:
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Ha tre occhi, simbolo della percezione trascendente
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Otto braccia potenti e aggraziate
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Il suo corpo è del colore dell’oro fuso, brillante e incandescente
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Indossa ornamenti scintillanti su mani, piedi, braccia e fianchi
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Ha un dolce sorriso, che bilancia la sua energia intensamente trasformativa
Nelle sue mani tiene:
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un pungolo (aṅkuśa)
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un cappio (pāśa)
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uno scudo
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una spada
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un bastone (daṇḍa)
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un vajra (fulmine vajrayāna)
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un arco
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e delle frecce
🔤 Mantra secondo il Tantrarāja Tantra
Il mantra segreto di Bheruṇḍā è il seguente:
Questo mantra contiene suoni di potente dissoluzione (kṣobha, bhraṃśa, jhrāma) e ha una vibrazione protettiva e purificante.
☠️ Potere Trasformativo
Il suo mantra è capace di distruggere ogni tipo di veleno:
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Veleni fisici, tossine e malattie
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Veleni mentali, come rabbia, gelosia, attaccamento e paura
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Veleni karmici, ovvero azioni passate che ancora producono sofferenza
Bheruṇḍā agisce come una dea medica e alchemica, capace di trasformare l’impurità in potere spirituale.
🔺 6. Vahnivāsinī – La Sesta Nityā
Vahnivāsinī è la sesta delle quindici Nityā Devī, le forme eterne di Lalitā Tripurasundarī.
Il suo nome significa “Colei che risiede nel Fuoco” (Vahni = fuoco, Vāsinī = colei che abita).
È la personificazione della fiamma interiore e cosmica, del fuoco sacrificale, del tapas (austerità), e della trasformazione spirituale.
🔤 Mantra di Vahnivāsinī
Un mantra semplice e diretto, che invoca la sua presenza e potere:
È un mantra di fuoco (Agni), che brucia impurità e risveglia forza interiore.
🔺 Shakti nei Trikona e Petali
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Negli otto triangoli (trikoṇa) che circondano il centro dello Śrī Yantra, Vahnivāsinī è accompagnata da otto Śakti:
Jvālinī, Visphuliṅginī, Maṅgalā, Sumanoharā, Kanakā, Aṅkitā, Viśvā, Vividhā
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Nei dodici petali del chakra interiore risiedono i dodici segni dello zodiaco siderale (Meṣa – Mīna), che simboleggiano la totalità del tempo e dello spazio.
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Nel Tantrarāja Tantra, Vahnivāsinī è descritta come:
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Una giovane donna bellissima, radiosa come la fiamma
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Ha otto braccia
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Indossa abiti di seta gialla, come il fuoco in movimento
Nelle quattro mani di sinistra tiene:
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Un loto rosso
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Una conchiglia (śaṅkha)
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Un arco di canna da zucchero rossa
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Una luna piena
Nelle quattro mani di destra tiene:
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Una ninfea bianca
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Un corno d’oro
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Frecce floreali
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Un limone (simbolo di purificazione e potere protettivo)
È descritta come colei che “risiede nel fuoco e divora l’universo”: una forza divina che consuma le illusioni per rivelare la verità eterna.
🔥 Potere e Siddhi
Il sādhaka che ottiene le siddhi di Vahnivāsinī:
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Può, con la semplice ripetizione del suo mantra,
assoggettare i tre mondi (bhūr, bhuvaḥ, svaḥ)
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Riceve il potere del fuoco interiore, della volontà trasformativa, e della conoscenza che brucia l’ignoranza
🔺 7. Mahāvajreśvarī – La Settima Nityā
Mahāvajreśvarī, “la Signora del Grande Fulmine”, è la settima tra le quindici Nityā Devī, aspetti eterni di Lalitā Tripurasundarī.
È una forma potente e intensamente trasformativa, associata alla distruzione degli ostacoli, alla forza risolutiva e alla purificazione del cammino spirituale attraverso l’energia tagliente del Vajra, il fulmine tantrico.
🔤 Mantra di Mahāvajreśvarī
Il suo mantra, secondo il Tantrarāja Tantra, è:
Questo mantra unisce suoni di attrazione, scioglimento e forza, e si utilizza per superare ostacoli karmici e psichici profondi.
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Nel Tantrarāja Tantra, Mahāvajreśvarī è descritta come:
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Di colore rosso fuoco, simbolo di energia e passione spirituale
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Con quattro braccia e tre occhi, a indicare la sua onniscienza
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Indossa abiti rossi e gioielli scintillanti
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È ornata con fiori rossi e una corona di rubini splende sul suo capo
Siede su un trono regale posizionato su una barca d’oro che galleggia in un oceano di sangue — simbolo del potere di attraversare le emozioni più intense, come il dolore, la rabbia e la paura.
Tiene tra le mani:
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un pungolo (aṅkuśa)
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un cappio (pāśa)
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un arco di canna da zucchero
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frecce floreali
È circondata da Śakti simili a lei, come un esercito di forze luminose pronte a sostenere il sādhaka nella battaglia contro i suoi limiti interiori.
🌹 Nella Dakṣiṇāmūrti Saṁhitā
In un’altra descrizione (Dakṣiṇāmūrti Saṁhitā), Mahāvajreśvarī è:
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Simile alla rosa della Cina (hibiscus rosso)
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Regge:
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un pungolo
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un cappio
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un teschio (kapāla)
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e compie il mudrā che rimuove la paura (abhaya mudrā)
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È leggermente agitata, sotto l’effetto del vino sacro (madya) — simbolo della dissoluzione dei confini mentali e della beatitudine estatica
⚔️ Potere e Siddhi
Mahāvajreśvarī:
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Distrugge ostacoli e nemici interiori
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Dissolve paure, blocchi e incertezze che sorgono lungo il cammino spirituale
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Concede coraggio, chiarezza e protezione
Il sādhaka che si connette con lei acquisisce la capacità di procedere con forza e determinazione attraverso le acque turbolente della trasformazione interiore.
🔺 8. Śivadūtī – L’Ottava Nityā
Śivadūtī è l’ottava delle quindici Nityā Devī, emanazioni eterne di Lalitā Tripurasundarī.
Il suo nome significa “Colei che usa Śiva come messaggero” (Śiva = il benevolo, dūtī = messaggera), un titolo che esprime il suo potere supremo: persino il Signore Śiva obbedisce ai suoi comandi.
🕉️ Nella cosmologia tantrica, questo capovolgimento dei ruoli tradizionali mostra la supremazia della Shakti, l’energia dinamica, sull’aspetto maschile statico. Śivadūtī è autonoma, regale, guerriera e compassionevole.
🔤 Mantra secondo il Nityotsava (Kalpasūtra)
Questo mantra attiva la sua presenza protettiva e trasformatrice. È ideale per pratiche mirate a rimuovere ingiustizie, paure e ostacoli sul sentiero spirituale.
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Secondo il Tantrarāja Tantra, Śivadūtī appare come:
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Splendente come il sole estivo a mezzogiorno, irradiante potere e vitalità
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Con otto braccia e tre occhi, a indicare visione totale e azione molteplice
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Indossa abiti rossi e una corona ornata di nove gemme, simbolo delle nove forme della Dea
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È circondata da saggi e rishi che intonano inni di devozione e potere
Nelle sue otto mani regge:
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Un corno (annuncio, forza vitale)
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Uno scudo (protezione)
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Una mazza (potere)
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Una coppa (nettare, pienezza)
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Un pungolo (aṅkuśa) (controllo)
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Una mannaia (taglio netto, liberazione)
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Un’ascia (potere di separare)
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Un loto (purezza e risveglio)
🌟 Funzione e Potere
Śivadūtī è:
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Distruttrice delle forze malvagie
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Conferitrice dei desideri puri, sia materiali che spirituali
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Guida verso lo stato di Śiva, cioè la liberazione e realizzazione dell’Assoluto
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Protettrice dei devoti, sempre pronta a intervenire con fermezza ma compassione
Chi pratica la sua sādhanā può ottenere prosperità, giustizia, protezione e illuminazione.
🔺 9. Tvaritā – La Nona Nityā
Tvaritā significa “la Veloce” — così chiamata perché dispensa rapidamente i frutti del sādhana a chi la venera con sincerità e devozione.
È una forma potente ma benevola della Śakti, capace di rimuovere ostacoli con rapidità e di concedere protezione, bellezza e abbondanza.
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Tvaritā è descritta come una Dea splendente, con:
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Tre occhi, simbolo di visione trascendente
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Quattro braccia e un gentile sorriso stampato su un volto simile a un loto sbocciato
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Indossa ornamenti viventi:
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È adornata con otto serpenti maestosi e potenti
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Ha una catena attorno ai fianchi e cavigliere scintillanti
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Sul capo porta una corona di cristallo, sormontata da piume di pavone
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Regge un ombrello e una bandiera anch’essa fatta di piume di pavone, simbolo di regalità e grazia
Il suo corpo è decorato con:
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Collana di bacche di guñjā (sacre e misteriche)
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Seno cosparso di sandalo rosso e kumkum, segni di sacralità e fertilità
🐍 Gli Otto Serpenti-Ornamento
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Ananta & Kulika – di colore fuoco, adornano le orecchie
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Vāsuki & Śaṅkhapāla – di colore giallo, avvolgono le braccia
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Takṣaka & Mahāpadma – di colore blu, cingono lo stomaco
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Pālma & Karataka – di colore bianco, ornano le dita dei piedi
Questi Nāga rappresentano potenze protettrici, kundalinī śakti e padronanza degli elementi sottili.
🔤 Mantra Segreto di Tvaritā
Secondo la tradizione tantrica:
Un mantra estremamente potente, combinando bīja mantra di protezione, potere, movimento e realizzazione. È particolarmente efficace contro avvelenamenti, povertà e ostruzioni spirituali.
🧙♀️ Shakti Assistenti
Tvaritā è accompagnata da otto Śakti:
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Huṁkarī, Khecarī, Caṇḍī, Chedinī,
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Kahepanī, Strīkarī, Duṁkarī, Kahemakarī
Queste forze amplificano i suoi poteri di trasformazione, protezione e conquista.
🕉️ Simbolismo e Potere
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Ai suoi lati ci sono le due potenti Śakti:
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Jaya (“Conquista”)
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Vijaya (“Vittoria”)
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Di fronte a lei si trova un servo nero con una mazza, che è venerato per ottenere la realizzazione dei desideri
✨ Benefici del Culto di Tvaritā
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Educazione raffinata
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Abbondanza e prosperità materiale
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Bellezza magnetica
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Lunga vita
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Protezione da veleni, malattie, avversità e miseria
Si dice che chi ottiene le sue siddhi diventa così affascinante da poter sedurre persino le apsarā, le ninfe celesti.
🔺 10. Kulasundarī – La Decima Nityā
Kulasundarī significa “La Bella della Famiglia Spirituale”, dove kula non è solo “famiglia” ma rappresenta una trasmissione tantrica sacra, la kula mārga, o via della Śakti.
È una delle forme più profonde e raffinate di Lalitā Tripurasundarī, e rappresenta la conoscenza pura e illuminante.
🔤 Mantra di Kulasundarī
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Aim – energia della parola, Sarasvatī, conoscenza
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Klīm – attrazione, Kama, desiderio spirituale
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Sauḥ – dissoluzione e beatitudine, Lalitā, la Suprema Madre
Queste tre bīja costituiscono Tripura, la triplicità di:
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Jñātā (il conoscente),
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Jñāna (la conoscenza),
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Jñeya (l’oggetto della conoscenza)
…nonché i tre doṣa (vāta, pitta, kapha) e i tre principi cosmici: Sole (agni), Fuoco (tejas) e Luna (soma).
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Secondo il Tantrarāja Tantra, Kulasundarī è visualizzata come:
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Con dodici braccia
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Con sei volti splendenti, ciascuno rivelatore di un aspetto della conoscenza trascendente
Nelle sei mani di destra, tiene:
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Una mālā di corallo
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Un loto
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Una brocca tempestata di gemme
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Un kamandalu (brocca dei saggi)
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Un limone (simbolo di purificazione)
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Compie il Vyākhyā mudrā, gesto dell’insegnamento
Nelle sei mani di sinistra, tiene:
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Un libro (jñāna)
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Un loto rosso
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Una penna d’oro
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Una ghirlanda di gemme
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Una conchiglia
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E compie il mudrā dell’esaudimento dei desideri
📜 Testi e Riferimenti
Nel Dakṣiṇāmūrti Saṁhitā, Kulasundarī è identificata con Bālā, la Dea-bambina, prima forma manifesta della Sapienza suprema (Bālā Vidyā).
Infatti, il suo mantra Aim Klīm Sauḥ è cuore del mantra di Bālā:
✨ Poteri e Siddhi
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Dona sapienza immediata, acuta e sottile
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Eleva il sādhaka a stato di Sarvajña – colui che conosce ogni cosa
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Rende simile a Hayagrīva, la forma divina della conoscenza perfetta
Chi adora Kulasundarī si apre a una conoscenza integrale: spirituale, intellettuale, intuitiva e persino mistica.
🔺 11. Nityā – L’Eterna Presenza
La undicesima Nityā è chiamata semplicemente Nityā, che significa “Eterna”.
È l’incarnazione pura della presenza costante del Divino in ogni momento, forma e pensiero.
Il suo culto evoca la consapevolezza dell’Assoluto non mutevole che permea l’intero universo.
🔤 Mantra secondo il Kalpasūtra
Questo mantra è una forma espansa della Śrī Vidyā Mantra e racchiude le forze dei cinque mahabhūta (elementi) e delle cinque kośa (guaine dell’esistenza). La ripetizione ciclica delle sillabe esprime la continuità e l’eternità della coscienza.
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Secondo il Tantrarāja Tantra, Nityā appare come:
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Splendente come il sole all’alba – simbolo di risveglio e rivelazione
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Indossa veste rosse ed è adornata di rubini, pietre della passione divina e dell’energia vitale
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Ha tre occhi, che vedono passato, presente e futuro
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Possiede dodici braccia, che manifestano il controllo su tutti i piani dell’esistenza
Nelle sue mani regge:
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Cappio (aṅkuśa) – controllo della mente
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Loto bianco – purezza e bellezza
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Arco di canna da zucchero – attrazione e amore
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Scudo – protezione spirituale
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Tridente (triśūla) – dominio su creazione, preservazione e distruzione
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Vara mudrā – gesto della benedizione
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Pungolo – direzione e controllo
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Libro – conoscenza rivelata
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Frecce fiorite – poteri sensuali e sottili
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Spada – discriminazione e taglio dell’ignoranza
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Teschio – transitorietà della forma
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Abhaya mudrā – gesto che concede assenza di paura
✨ Poteri e Siddhi
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Dona Vāk Siddhi – il potere della parola creativa e trasformatrice
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La parola del sādhaka può diventare mantra vivente, capace di benedire o maledire
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Conduce alla realizzazione dell’eternità della coscienza oltre i limiti della mente ordinaria
Adorare Nityā significa entrare in contatto con ciò che non muore mai, il principio immutabile della realtà.
🔺 12. Nīlapatākā – La Dodicesima Nityā
Nīlapatākā significa “Bandiera Blu”, simbolo di vittoria, comando e riconoscimento spirituale. Il colore blu è spesso associato alla forza del cielo, della mente superiore e della protezione divina.
Questa Nityā conferisce al sādhaka vittoria nelle lotte, siano esse interiori o esteriori, e successo nel mondo materiale e spirituale.
🔤 Mantra di Nīlapatākā
Questo mantra è composto da numerosi bīja mantra, ognuno dei quali incarna forze sottili come:
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Strum / Krom – potere guerriero e tagliente
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Phrem / Blum – attrazione, espansione, penetrazione delle difficoltà
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Huṁ – protezione, espulsione di ostacoli
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Klīm / Aim / Hrīm / Śrīm – poteri mentali, attrattivi, creativi e di abbondanza
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Nel Tantrarāja Tantra, Nīlapatākā è visualizzata come:
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Di colore blu zaffiro intenso, splendida come il cielo notturno
-
Indossa abiti rossi vivaci e gemme preziose scintillanti
-
Possiede cinque facce, che rappresentano i cinque elementi e i cinque mantra fondamentali
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Ha dieci braccia, che le conferiscono maestria in tutte le direzioni dell’agire divino
Nella mano sinistra regge:
-
Un cappio (aṅkuśa)
-
Una bandiera blu – simbolo della sua autorità e protezione
-
Uno scudo
-
Un arco di corno – simbolo di forza flessibile
-
Il Vara Mudrā, gesto dell’esaudimento dei desideri
Nella mano destra regge:
-
Un pungolo
-
Un dardo
-
Una spada
-
Frecce
-
Il Abhaya Mudrā, gesto che concede sicurezza e rimuove la paura
✨ Poteri e Siddhi
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Concede vittoria in ogni tipo di battaglia: materiali, spirituali o mentali
-
Favorisce il successo negli affari, nelle cause legali, colloqui, esami e sfide pubbliche
-
Protegge chi la venera con forza determinata e veloce
Il sādhaka che ottiene le sue siddhi avanza sicuro come una bandiera che sventola sopra ogni ostacolo vinto.
🔺 13. Vijaya – La Tredicesima Nityā
Vijaya significa “colei che è vittoriosa”, simbolo della forza trionfante del Divino. È la personificazione dell’energia vittoriosa di Lalitā Tripurasundarī, che elimina gli ostacoli e guida il sādhaka alla conquista spirituale e mondana.
🔤 Mantra secondo il Tantrarāja Tantra
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
Secondo il Tantrarāja Tantra, Vijaya è descritta come:
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Possiede cinque teste
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Ha dieci braccia, con le quali regge i seguenti oggetti:
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Cappio (Pāśa)
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Conchiglia (Śaṅkha)
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Scudo
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Arco (Dhanus)
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Ninfea bianca (Kumuda)
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Disco (Cakra)
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Pungolo (Aṅkuśa)
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Frecce (Śara)
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Limone
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Arco
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✨ Potere e Funzione
Come suggerisce il suo nome, Vijaya dona vittoria.
È invocata per ottenere successo in ogni campo: spirituale, materiale, intellettuale e relazionale.
La sua presenza nel culto delle Nityā evidenzia il potere della volontà risvegliata che trionfa sulle difficoltà e conduce alla realizzazione.
🔺 14. Sarvamaṅgalā – La Quattordicesima Nityā
Il nome Sarvamaṅgalā si traduce come “completamente favorevole” o “colei che è fonte di ogni auspicio”.
È la personificazione della prosperità armoniosa, che unisce benessere materiale e benedizione spirituale.
🔤 Mantra secondo la tradizione tantrica
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
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Ha una sola testa e due braccia
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È seduta su uno yantra a forma di loto, simbolo di purezza e apertura spirituale
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I suoi occhi rappresentano il Sole e la Luna, i due luminari cosmici
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Sorride con dolcezza e grazia
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Nella mano destra tiene un limone
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Con la mano sinistra mostra il Vara Mudrā, il gesto che esaudisce i desideri
✨ Potere e Funzione
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È la dominatrice dei Kāla (porzioni di tempo):
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12 del Sole
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16 della Luna
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10 del Fuoco
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Dona progresso e successo sia nel mondo materiale che in quello spirituale
Sarvamaṅgalā è la sintesi dell’armonia fra benessere terreno e realizzazione interiore.
🔺 15. Jvālāmālinī – La Quindicesima Nityā
Il nome Jvālāmālinī si traduce come “colei che è inghirlandata da fiamme”, evocando una forma di energia purificatrice e ardente, associata al fuoco spirituale che consuma ogni impurità.
🔤 Mantra Tradizionale
Questo mantra è altamente potente e vibrante, invocando l’aspetto bruciante, distruttivo e rivelatore della Dea.
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
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Il corpo di Jvālāmālinī è interamente composto di fiamme
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Ha sei facce, ognuna con tre occhi, simboleggiando onniscienza e potere su passato, presente e futuro
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Possiede dodici braccia, e in ciascuna tiene:
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Cappio (pāśa)
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Pungolo (aṅkuśa)
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Arco
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Bastone tartaruga
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Lancia
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Fiamma
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Altre mani mostrano i mudrā:
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Abhaya Mudrā (protezione)
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Vara Mudrā (esaudimento dei desideri)
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È circondata da Shakti che le somigliano, simbolo della sua potenza moltiplicativa
✨ Poteri e Funzioni
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È invocata da giovani (ragazzi e ragazze) per ricevere intuizioni su passato, presente e futuro
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Dona immensi benefici materiali e finanziari
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Distrugge i nemici e le forze ostili, interiori ed esteriori
Jvālāmālinī rappresenta il fuoco divino che purifica, illumina e protegge il cammino del sādhaka verso la liberazione.
🔺 16. Chitrā – La Sedicesima Nityā
Il nome Chitrā si traduce con “variegata”, “meravigliosa”, o “multicolore”, richiamando la natura molteplice e misteriosa della Realtà Suprema.
Chitrā rappresenta l’unità nella diversità e la bellezza che nasce dalla molteplicità dell’universo manifesto.
🔤 Mantra secondo la tradizione tantrica
🌺 Dhyāna: Forma e Visualizzazione
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Chitrā ha una testa e quattro braccia
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Indossa abiti di seta di vari colori, simbolo della ricchezza della creazione e dell’intelligenza cosmica
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Nelle sue mani tiene:
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Un cappio (pāśa)
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Un pungolo (aṅkuśa)
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Abhaya Mudrā, il gesto che protegge e dissolve la paura
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Vara Mudrā, il gesto che concede benedizioni e desideri
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✨ Potere e Funzione
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Dona immensa fortuna, sia materiale che spirituale
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È una guida verso la conoscenza del Sé (ātma-jñāna), la realizzazione dell’essenza divina interiore
Chitrā chiude il ciclo delle Nityā con un messaggio di integrazione e realizzazione, unendo i colori dell’esistenza in una consapevolezza unitaria.





























